2009 - Serata Vivaldi Strauss

Prima parte: ”VIVALDI” – durata min. 40 circa.
“LE QUATTRO STAGIONI” di A. Vivaldi – coreografie di Giacomo Molinari e Vinicio Mainini
Antonio Vivaldi nasce a Venezia il 4 marzo 1678. Fu ben presto ordinato sacerdote ma non esercitò praticamente mai conducendo una vita libera e gioiosa al seguito di compagnie di cantanti girovaghi. La sua fama di musicista si diffuse assai presto e già nel 1703 insegnava al Conservatorio della Pietà. Visse a Mantova e Venezia, e fu acclamato in tutte le città d'Europa fra cui Roma, Amsterdam e Vienna dove morì nel1741. Si tratta di un tipico esempio di musica a programma, cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo.
LA PRIMAVERA: concerto in Mi maggiore per violino, archi e cembalo La musica descrive passo a passo l’andamento dei singoli episodi della Primavera: il canto degli uccelli, il temporale e la danza finale.
L’ ESTATE: concerto in Sol minore per violino, archi e cembalo Si tratta, fuori dubbio, del concerto di maggiore efficacia descrittiva; protagonista è la tempesta che si sente avvicinarsi da lontano nella calura estiva per poi scoppiare nel finale in tutta la sua virulenza. L’assolo descrive il pastore spaventato dal temporale improvviso.
L’ AUTUNNO: concerto in Fa maggiore per violino, archi e cembalo Protagonista del concerto è Bacco: Vivaldi riproduce in modo magistrale l’ebbrezza provocata dal vino mentre nel secondo movimento, quello centrale dal titolo i “Dormienti ubriachi”, si sente il clima trasognato e tranquillo del dopo-festa. Il terzo movimento, infine, si identifica con la tumultuosità ed i ritmi della caccia.
L’ INVERNO: concerto in Mi maggiore per violino ed archi In un primo tempo questo concerto, dai toni pastorali, era stato concepito da Vivaldi per essere eseguito in chiesa; tutta l’orchestra suona sempre quasi “in sordina” come a non voler disturbare i fedeli raccolti in preghiera.
Interpreti: Compagnia Nazionale del Balletto

Seconda parte: “STRAUSS” – durata min. 20 circa.
I VALZER DI STRAUSS. Diffuso inizialmente in Austria e nel sud della Germania, il valzer conquistò ben presto gran parte dell'Europa: dalla Francia (dove fu introdotto da Maria Antonietta) alla Russia, dall'Italia all'Inghilterra, diventando una danza internazionale. Il successo fu dovuto non solo al carattere fluente e orecchiabile della musica ma anche al fatto che per la prima volta la coppia di ballerini danzava abbracciata. Nel nostro caso, le dinamiche, leggere e nello stesso tempo pregnanti e corpose coreografie neoclassiche del M° GIUSEPPE DELLA MONICA esaltano ancor di più la grande piacevolezza del genere che, grazie ad un rigore qualitativo di spessore, fanno del nostro “STRAUSS” un momento di alta classe.
Musiche di Johann Strauss Jr.
coreografie di Giuseppe della Monica
Interpreti: Compagnia Nazionale del Balletto

 

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